Dopo un lungo restauro, sul filo della Mostra del Cinema, riapre l’Hotel Gabrielli in riva degli Schiavoni, albergo dal 1856, carico di storia e di gloria, amato da viaggiatori, artisti, scrittori, primo tra tutti Franz Kafka, che qui scrisse lettere d’amore alla fidanzata Felice Bauer.

Di proprietà della famiglia Perkhofer da cinque generazioni, ora nel portfolio di Starhotels Collezione insieme allo Splendid Venice, il Gabrielli torna ad affacciarsi su Bacino San Marco dopo cinque anni di chiusura con la sua inconfondibile facciata, la ghirlanda di finestre e quadrifore, velluti color verde bottiglia a profusione, marmi, specchi, la terrazza sul tetto, il giardino segreto di 600 metri quadrati, l’approdo privato, la spa di lusso.

Scende il numero delle camere, da 105 a 66, a beneficio dell’ampiezza e della luminosità. La suite presidenziale, per dire, dispone di 85 metri quadrati di superficie, altana privata, vista sul campanile di San Marco, servizio lustrascarpe (su richiesta), fiori freschi ogni mattina, fino a 12.000 euro a notte.

Grazie a un investimento di oltre 20 milioni di euro, alla ristrutturazione coordinata dal designer Andrea Auletta, alla direzione salda nelle mani del general manager Salvatore Pisani, il Gabrielli entra in un’altra vita con le sue cinque stelle ben allineate senza aver sprecato nulla del proprio passato.

Seguendo il progetto di mecenatismo La Grande Bellezza – The Dream Factory, gli artigiani veneziani hanno infatti provveduto al restauro di oltre 700 lampadari e applique d’epoca firmati – tra gli altri – da Archimede Seguso e la vetreria Pauly & C. , della scala d’ingresso, dei pavimenti in legno originali, i soffitti a cassettoni, le travi a vista.

I primi clienti arrivati questa mattina hanno trovato ad attenderli il Ristorante Felice (executive chef Mirko Pistorello), il K Lounge Bar, la corte interna pensata come un giardino d’inverno intorno all’antico pozzo, la Ballroom dedicata a eventi privati; e su su fino alla Terrazza Gabrielli al sesto piano: 150 metri quadrati tra i tetti con vista a 360 gradi, dal Lido alla Giudecca in un batter di ciglia.

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