Venezia 82 primo red carpet

Venezia 82 in stato di Grazia

Primo red carpet della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica sotto un cielo di umore incerto. Piove, non piove, e gli ombrelli da sole tornano buoni per il maltempo.

Affollatissima, la lingua rossa del tappeto osserva e annota. Annota l’arrivo della conduttrice Emanuela Fanelli in abito argentato Armani Privé accolta dal presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e dal direttore Alberto Barbera, il passaggio del cast del film d’apertura La Grazia (in Concorso, otto minuti di applausi) di Paolo Sorrentino con Toni Servillo e Anna Ferzetti, la sfilata delle giurie, tra cui quella dei film in Concorso capitanata da Alexander Payne.

L’esultanza di Cate Blanchett in abito Giorgio Armani Privé

Sussulta all’arrivo di Tilda Swinton, di Cate Blanchett ogni anno più radiosa, della cantante Rose Villain, abito d’oro croccante e cresta turchese; registra la cavalcata delle modelle, Barbara Palvin, Heidi Klum; tiene il conto di certi abiti che sembrano architetture, certi sandali che sono torture podaliche, certi sguardi spaccanti, che oggi ancora si può dire, poi domani chissà.

Il red carpet raccoglie i resti delle vacanze, i pronostici in divenire sulle prossime elezioni regionali, sicuramente l’ultima passerella da governatore di Luca Zaia, l’ultima da sindaco di Luigi Brugnaro, in attesa del futuro che avanza.

La cantante Rose Villain

Il tappeto rosso riceve il ministro della Cultura Alessandro Giuli, la collezionista d’arte e mecenate Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, il direttore di Venetian Heritage Toto Bergamo Rossi con Anna Castellini Baldissera; protegge l’arrivo del regista Werner Herzog mano nella mano con Francis Ford Coppola, il primo Leone d’Oro alla Carriera, il secondo in Sala Grande per la laudatio al collega.

Un’ora e quaranta minuti di passerella – mai così lunga – che per i fan dietro le transenne valgono due giorni di presidio. Poi in mille in Sala Grande per la cerimonia di apertura.

Solo duecento gli invitati alla cena nella Sala degli stucchi dell’hotel Excelsior mentre al Belmond Hotel Cipriani, riservato fino a domenica, George Clooney abbracciava l’amica Julia Roberts e a furia di raccontarsela probabilmente hanno fatto mattina.

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