Jacob Elordi Venezia 82

Frankenstein non è un mostro

Il primo mostro della Mostra è alto un metro e 96, ha il corpo ricamato di cicatrici, un solo occhio buono, lunghi capelli sporchi e due ali di ragazze disposte a tutto per un autografo. “Sei bellissimo” gli gridano da dietro le transenne.

Il primo mostro è l’attore australiano Jacob Elordi (nella foto d’apertura), che insieme a Oscar Isaac, Christoph Waltz e Mia Goth, accende il tappeto rosso di Frankenstein (in Concorso) di Guillermo del Toro, già vincitore del Leone d’Oro con La forma dell’acqua nel 2017.

L’attore Oscar Isaac

Il regista messicano porta alla 82. Mostra d’Arte Cinematografica il remake (prodotto da Netflix) del celebre romanzo gotico di Mary Shelley che ha ispirato in modo più o meno letterario decine di film, musical, spettacoli teatrali, parodie, fumetti, videogiochi.

Non tutto è già stato detto, evidentemente, sulla Creatura (Jacob Elordi) generata dalla follia del dottor Victor Frankenstein (Oscar Isaac), risoluto oltre ogni ragionevolezza a cavar fuori la vita dalla morte, salvo poi non saper più come dare morte alla vita.

Il regista Guillermo del Toro

Il vero mostro, dunque, non è il povero mostro, costretto a esistere in un mondo al quale non appartiene, vestito di cenci, affamato, solo, diverso, rifiutato, senza amore. Il vero mostro è colui che ha collezionato pezzi di cadavere, una gamba di qua, una milza di là, e, sostituendosi a Dio, ha infuso anima al patchwork umano.

Frankenstein, tra i film più attesi al Lido dopo una gestazione lunga dieci anni, mostra «il diritto all’imperfezione», come spiega il regista, nel quale ciascuno può trovare un po’ di se stesso.

L’attrice Mia Goth

Nessuna pecca, invece, sul red carpet affollatissimo come per il tappeto rosso di Julia Roberts.

Elordi, occhiali da sole, fiore rosa all’occhiello, svetta come un campanile; Mia Goth, collier Tiffany, trascina la coda dell’abito nero; il regista Guillermo del Toro arriva con il bastone; Oscar Isaac, l’altra sera a cena al ristorante da Ivo, affronta d’un balzo la passerella in giacca bianca e camicia a pois. Mostro a chi?

  1. Strani individui gli attori nelle mani dei registi (chi più chi meno). Lunga vita alla Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia!

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