Jude Law Venezia 82

Putin secondo Jude Law

Essere Vladimir Putin, assimilare i suoi gesti, vestirne l’arroganza, la crudeltà, infilare un parrucchino color biondo paglia, gli occhi stretti in una gelida fessura, e farsi tutt’uno con lo zar di Russia.

Essere Jude Law e portare al Lido l’uomo che il presidente francese Macron ha definito “orco”, da tre anni invasore dell’Ucraina, un cerchio di sangue intorno a sé.

L’attore britannico, 53 anni, 56 film alla spalle, sette figli, impegnato in numerosissime iniziative umanitarie, dunque mai fermo, ritorna sul red carpet per la seconda volta in due anni dopo The Order con il film Il Mago del Cremlino (in Concorso) del regista francese Olivier Assayas.

L’attrice Alicia Vikander

Al quinto giorno della 82. Mostra del Cinema, Jude Law dà un senso alla giornata delle fan che, sballottate tra la pioggia e il caldo, iniziano a dare qualche segno di cedimento. Giacca bianca, passo svelto, Jude Law si è concesso due giornate a Venezia con visita alla Ca’ d’Oro insieme all’amico Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage, di cui l’attore è membro onorario.

Il film, tratto dal romanzo di Giuliano da Empoli, con la sceneggiatura scritta dal regista insieme a Emmanuel Carrère, racconta l’ascesa al potere di Putin nel caos della Russia post-sovietica attraverso le vicende del suo spin doctor Vadim Baranov (l’attore Paul Dano), ispirato alla figura dell’ex consigliere Vladislav Surkov.

Il mago del Cremlino è lui, che tesse, intreccia, spinge, ordisce fino a portare Putin dalla scrivania dell’ufficio del KGB al potere assoluto.

Nel cast anche l’attrice svedese Alicia Vikander (Premio Oscar per The Danish Girl), testimonial di Louis Vuitton, sulla passerella all’ora del tè in abito blu con maniche a sbuffo. Dopo la proiezione in Sala Grande, cena nel ristorante da Ivo, interamente prenotato dalla produzione.

Passerella ben affollata anche per Father Mother Sister Brother (in Concorso) del regista Jim Jarmusch con un cast che vale l’attesa: Cate Blanchett, al Lido fin dalla serata inaugurale, ogni suo passaggio è un’epifania, anche nell’abito con gonna piumata di Maison Margiela, insieme a Charlotte Rampling, Vicky Krieps, Indya Moore.

Cate Blanchett in abito Maison Margiela
L’attrice Indya Moore

Sfilata in solitaria per l’attore Kevin Spacey, che ritorna alla regia dopo vent’anni e una vicenda personale non felicissima, per presentare ai margini della Mostra il thriller di fantascienza Holiguards SagaThe Portal of Force

L’attore e regista Kevin Spacey

Chiude in serata il red carper del Filming Italy Venice Award di Tiziana Rocca sul quale brilla di luce nuova l’ex madrina Rocío Muñoz Morales in abito bianco Dolce & Gabbana (non c’è solo Giorgio Armani).

Rocío Muñoz Morales in Dolce & Gabbana


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