Valeria Bruni Tedeschi Venezia 82

Eternamente Eleonora Duse

Il tempo non passa, la morte non esiste, tutto è eterno per Eleonora Duse, anche gli ultimi anni della sua vita, quelli più faticosi, sui quali si concentra il film Duse del regista Pietro Marcello in Concorso alla 82. Mostra del Cinema.

La vita dell’attrice, fatta di quella pasta che tenne viva la devozione del pubblico per generazioni, continua a sedurre, addirittura a rapire Valeria Bruni Tedeschi – sul red carpet insieme alla mamma Marisa – che la incarna con le sue fragilità, i suoi slanci, le cappe di velluto, gli stivaletti stringati, egotica e magnifica, posseduta dal proprio lavoro che fu “veleno e ossigeno”.

Marisa Bruni Tedeschi

Il film sceglie di indagare il declino dell’attrice nel tempo feroce tra la Grande Guerra e l’ascesa del fascismo, nel momento – è il 1921 – in cui fama, bellezza, salute iniziano a ritirarsi davanti a lei e tutto si complica. La figlia Enrichetta (interpretata da Noémie Merlant) diventa un’estranea, Gabriele D’Annunzio ancora la tormenta, i debiti incalzano obbligandola al ritorno in palcoscenico.

L’attrice Noémie Merlant in abito Louis Vuitton

Già sullo schermo l’anno scorso nel centenario della morte con il documentario di Sonia Bergamasco, in mostra a Palazzo Cini, celebrata ad Asolo dove visse e scelse di essere sepolta, Eleonora Duse – prima donna a comparire sulla copertina della rivista Time – fu più forte della propria morte perché seppe rappresentare la modernità e l’anticonformismo senza valutarne il prezzo.

L’attrice Fanni Wrochna

Molte scene del film sono state girate l’anno scorso a Venezia: il Teatro La Fenice, Palazzo Fortuny, un giardino affacciato sulla laguna, su e giù dai ponti il fruscio degli abiti ispirati direttamente ai capi originali dell’attrice, la fedele Desirée (interpretata da Fanni Wrochna) che le resta accanto fino alla fine, i filmati d’archivio con il lungo viaggio della salma del Milite Ignoto.

Alessandro Borghese

Graditissimo il passaggio sul tappeto rosso dello chef Alessandro Borghese, salutato dai fan con un hollywoodiano “sei stupendo”.

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