Venezia 82

Il diavolo veste il red carpet

Due minuti di gloria non si negano nessuno, soprattutto se sono stati preceduti da ore (ore?) di preparativi. In lungo o senza gonna, in pelliccia, in reggicalze, dentro abiti che sembrano sculture, temerari, esagerati, ingombranti o fatti di niente, purché si notino.

Lingua di fuoco della vanità, tappeto rosso dei desideri, cucinato dal sole o molle di pioggia; la sfilata lunga undici giorni davanti al Palazzo del Cinema per la 82. Mostra del Cinema sta per congedarsi (domani, sabato 6 settembre, la cerimonia conclusiva con l’assegnazione dei Leoni) e anche quest’anno non è passata invano: à la guerre comme à la guerre.

Spacco spaccante

Il participio presente dell’estate 2025 ben si addice a questa ospite che ha chiesto alla sarta di tagliare il più possibile per essere in linea con l’audio del momento. Forse non saranno gli occhi, sicuramente è il vestito.

In reggicalze

Un po’ Annalisa (poco) un po’ ballerina di burlesque, ecco come affrontare la passerella baldanzosamente anche se l’abito è un velo che pencola da tutte le parti, con la complicazione dello strascico.

Tutta a pois

I pois fanno tendenza. Lily Collins ha rilanciato la moda sul set della serie tv Emily in Paris, l’attore Oscar Isaac l’ha consolidata sulla passerella del film Frankenstein. Dalla Bielorussia arriva ora questa modella con il pallino dei pallini e sottogonna di tulle.

Con il marsupio

Ancora mancava la cintura che diventa marsupio che diventa borsa che diventa grembiule. La lacuna è finalmente colmata e nell’accessorio multitasking entra tutto ciò che serve.

Alla Jessica Rabbit

Vestirsi come Jessica Rabbit e crederci fino in fondo. Pazienza per lo strascico inzuppato di pioggia, l’importante è che la piega tenga. Riuscire a posare sotto il diluvio facendo finta che splenda il sole resta comunque un’arte.

Con la treccia

L’abito di piume e lustrini evidentemente non basta, meglio aggiungere una treccia, così lunga da sembrare la coda di un drago. La sua proprietaria la esibisce con orgoglio e, per essere di sicura che nessuno gliela rubi (non gliela porterà via nessuno), la tiene stretta in mano.

Con la gonna

Il baffetto, la giacca, la gonna. Questo signore dev’aver fatto un po’ di confusione e, pensando di partecipare a una fashion week della moda uomo, si presenta sul red carpet in sottana a pieghe e scarpe stringate.

Senza gonna

Nella fretta di uscire qualcosa è rimasto a casa. Non il cappello, non gli occhiali, non la giacca, non la borsa.

Con il cigno

Magari in Sala Grande fa freddo, meglio provvedersi di pelliccia alla Crudelia Demon che, al momento giusto, scivola giù dalle spalle e mostra l’abito d’oro, la zeppa, le collane di perle, i tatuaggi, tutto in abbondanza.

Fiocco balocco

Da Dubai alla terrazza dell’hotel Excelsior, in attesa di sfilare sul tappeto rosso. Inutile rovinare la felicità del momento con il pensiero di come farà a sedersi in sala.

Mi si sono allungati i capelli

I capelli lunghi sciolti fanno tendenza, quelli di Amal restano indimenticabili. Voglio anch’io, deve aver pensato questa signorina che, presa da entusiasmo, sfoggia extensions ingovernabili.

Mi si è strappato il vestito

Delle due o ha litigato con il gatto o ha un topo dell’armadio. Non si spiega altrimenti l’outfit tutto strappato, color foglia morta, di questa graziosa ragazza che di fronte al proprio spettacolo chiude gli occhi per non vedere.

  1. Con Manuela…l’altra mostra, quella per pochi, si fa capolavoro….perfezione di parole e immagini. Insuperabile leonessa

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