Biennale Musica 2025

Biennale, musica per barchini

Nove barchini, guidati da nove ragazzi veneziani, scelti dopo un casting presto risolto, aprono il 69. Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale, diretto da Caterina Barbieri, ed subito è evidente che La Stella Dentro – titolo della rassegna – uscirà allo scoperto.

Per l’evento inaugurale, sfila lungo il rio dei Giardini, sotto il ponte di San Pietro di Castello, fino all’interno dell’Arsenale, la processione musicale Cry of Our Guardian Star, commissionata all’artista multidisciplinare americana di origine boliviana Chuquimamani-Condori, Leone d’argento, la cui pronuncia del nome già da sola è sperimentazione.

Il corteo di barchini diretto in Arsenale

Provvisti per l’occasione di tubi al neon, i barchini sono i cofani che fino al mese scorso, la domenica, andavano al bacan, e sono stati selezionati per la loro autenticità. Questa volta non ci sono birrette nelle borse termiche, bensì amplificatori; la musica non è a palla, ma prende vita dal movimento delle imbarcazioni, sulle tracce elettroniche di Chuquimamani-Condori.

Il concerto del duo Los Thuthanaka

Dal tramonto al buio, mordono l’acqua davanti all’Isolotto, quinta in movimento del concerto live di Los Thuthanaka, il duo composto da Chuquimamani-Condori e dal fratello Joshua Chuquimia Crampton.

Pubblico diversamente scatenato sulle note visionarie che intrecciano le sonorità folk della tradizione indigena Aymara con le tecnologie digitali e la club culture, ritmi ancestrali, elementi pre e post coloniali, resistenza culturale e politica queer – in parole meno pionieristiche, tradizione e avanguardia – travolgendo per sessanta minuti la musica che c’era prima.

Biennale Musica 2025 Arsenale
La Stella Dentro in Arsenale

Fumi, effetti speciali, spettatori in piedi, come sarà per quasi tutti i prossimi appuntamenti della Biennale Musica (fino al 25 ottobre).

Domenica 19 uno degli eventi più attesi, Star Chamber, viaggio mistico musicale verso un’isola della laguna ancora segreta che sarà palcoscenico di un’opera multi-artistica tra interventi sonori e performativi site-specific.

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