Dopo tanto fuoco, cascate di mare verticale, colate d’oro, videoinstallazioni monumentali in tutto il mondo, Fabrizio Plessi ha guardato infine dall’altra parte della laguna, a Murano, al suo elemento naturale, il vetro, nella sua forma più semplice, quella del bicchiere.

Sotto le mani dell’artista, il recipiente di uso quotidiano diventa una scultura da portare alle labbra, solida ma fluida, un contenitore che si fa contenuto, un bicchiere alla Plessi, dunque, che per cinque mesi ha lavorato in fornace, a fianco dei maestri vetrai che pensavano di averle viste tutte, e invece.
Perdersi in un bicchier d’acqua, cioè perdersi nel niente, per niente, come nella banalità di un comunissimo oggetto, è il titolo della mostra (fino al 21 giugno 2026) presentata alla galleria Barovier&Toso Arte, con cui Plessi compie una delle torsioni di cui è maestro e cambia passo.

Nello spazio in Fondamenta Manin inaugurato lo scorso febbraio sotto l’insegna della più antica vetreria al mondo, i 40 bicchieri e le 36 caraffe (nella foto d’apertura), tutti pezzi unici, irripetibili, sono il risultato di una rivelazione improvvisa, arrivata a 85 anni, dopo aver spinto al massimo l’arte nella tecnologia e viceversa.

L’artista che con Waterfire ha fatto scendere acqua e fuoco dalle finestre dell’Ala Napoleonica in Piazza San Marco, autore del primo (e unico) albero di Natale a pannelli led, della borsa digitale per Louis Vuitton, delle scenografie elettroniche per il concerto di Luciano Pavarotti al Central Park di New York; dopo 580 mostre, 14 Biennali, il Premio Masi, ora si confronta con un materiale che gli era sempre stato estraneo e di cui, forse, non potrà più fare a meno.

Tanta bellezza ha naturalmente il suo prezzo: 8.000 euro per un bicchiere, 16.000 euro la bottiglia, per la Magnum valutazione su richiesta.
Nella Sala dell’Acqua, tra i quattro lampadari storici di Barovier&Toso, anche un’installazione ad anello, in acciaio, del diametro di cinque metri e mezzo, pesante quasi una tonnellata, rivestita all’interno da schermi ricurvi a Led che proiettano le immagini dell’acqua e simboleggiano il “fidanzamento” dell’artista con Venezia.
Dal maxi al mini: la bottiglia di profumo Movimenti dell’anima, in cento esemplari, oltre ai disegni preparatori degli oggetti in vendita a 12.000 euro l’uno.


