Venezia – una parte di Venezia – ricostruita a Bangkok con tanto di Carnevale per la festa di fidanzamento di una giovane coppia indiana i cui genitori, tycoon dal patrimonio smisurato, hanno voluto trasformare il Four Seasons della capitale thailandese in una copia della Serenissima.
Le gondole, le bricole, il quadrante della Torre dell’Orologio, la riproduzione dei dipinti di Canaletto, le colonne di Piazzetta San Marco, i lampioni, mille metri quadrati di moquette a disegno damascato e, palazzo dopo palazzo, l’intero Canal Grande retroilluminato lungo i duecento metri lineari del buffet.

Scenografo dell’evento, il regista veneziano Matteo Corvino che, insieme allo staff del suo studio, e con la collaborazione della costumista Antonia Sautter, ha lavorato cinque mesi per far felici i futuri sposi che volevano un ballo a prova di confronti.
La moltiplicazione di Venezia è prassi consolidata; tutti la copiano, tutti la vogliono, anche a domicilio, costi quel costi, e in questo caso il budget della serata (dal Bellini ai fuochi d’artificio sulle note di Vivaldi e Albinoni) si aggirerebbe intorno ai cinque milioni di euro.

Matteo Corvino, che aveva già organizzato la festa di fidanzamento degli altri due figli del magnate, ha avuto carta bianca nell’allestimento di una Venezia carnascialesca, alla vigilia del Carnevale in laguna che nel frattempo si preparava al ballo con Bridgerton.
Al lavoro 1.500 persone per deliziare i 1.500 invitati (one to one) portando al Four Season affacciato sul fiume Chao Phraya ciò che manda in sollucchero gli orientali, e cioè le maschere, gli Arlecchini, i Pulcinella, le regine, un Doge, leoni alati a profusione.

La Venezia di una notte è stata montata e smontata in meno di trenta ore: i due gondolini rossi a grandezza naturale, le tende delle Procuratie della Piazza come nel dipinto sulla Sensa di Francesco Guardi, la riproduzione delle incisioni ottocentesche di Dionisio Moretti con i palazzi sul Canal Grande, quella di un soffitto di Tiepolo, una decina di vedute di Canaletto su schermi a led animate grazie all’intelligenza artificiale.

Da Venezia, pur nei preparativi del Ballo del Doge, è arrivata anche Antonia Sautter con un seguito di 73 persone tra artisti, musicisti, attori, sarte, truccatori, parrucchieri e un selezione dei suoi mirabolanti costumi.
Il matrimonio sarà celebrato ad aprile a Marrakech, e no, non sarà la stessa cosa.


