fashion at iuav 2026

Iuav, sfila la moda del futuro

Questa è la moda che verrà, ancora acerba, ma piena di estro, di slancio, per chi saprà capirla, per chi vorrà indossarla.

Negli spazi dell’ex convento delle Terese fresco di restauro, nell’anno del centenario dell’ateneo, ritorna Fashion at Iuav, energetica sfilata che guarda al futuro con incursioni nella storia, nell’infanzia, nel cinema.

Le migliori collezioni realizzate dalle laureande e dai laureandi del Corso di laurea triennale in Design della moda e del Corso di laurea magistrale in Moda dell’Università Iuav di Venezia sono una sventagliata di vitalità, colori, forme insolite, proporzioni audaci.

Gonne che sembrano pantaloni, pantaloni che assomigliano a grembiuli, maglie che diventano cappucci, spalline che spuntano come aculei, borse che si trasformano in tavolini portatili, uniformi scolastiche per ragazzi troppo cresciuti, carte da parati che si appoggiano sui vestiti, certi dettagli gotici che piacerebbero a Rick Owens, collane di perle grandi come palline da tennis.

Estate, inverno, parrucche, pellicce, tutto si mescola in una fluidità che annulla i generi.

Magari non adatte a tutti i giorni, magari poco indicate per andare a far la spesa alla Coop, le creazioni del Graduation Show 2026 sprigionano il potere della giovinezza, la gioia assoluta della prima volta.

A coordinare le collezioni le designer Mariavittoria Sargentini, con Francesco Iacovino per il corso triennale, e Judith Hohnschopp, in coppia creativa con Simone Mussat Sartor e con Marco Marino per il corso magistrale.

A curare l’evento Alessandra Vaccari e Fiorella Bulegato, coordinatrici dei corsi di laurea; registe dello show Annamaria Ajmone e Sara Sguotti; a firmare il sound design è Rosachiavi / Carlo Chiusi. Per l’identità visiva Gianni Sinni e Iuav Design System Lab. Supporto hair e makeup di IMA International Makeup Academy in gara contro il caldo.

Venezia città della moda, della Venice Fashion Week, scelta negli anni per le proprie sfilate da Dolce & Gabbana, Giorgio Armani, Max Mara, guarda anche a chi incomincia adesso e in una sera di inizio luglio tutto sembra almeno possibile.

  1. Grazie Manuela che dai visibilità ai giovani che si impegnano nel proprio lavoro. Troppo spesso si tende a denigrare le nuove generazioni, dipingendole come svogliate o incapaci, senza riconoscere i tanti ragazzi e ragazze che ogni giorno mettono passione e professionalità in ciò che fanno. Sempre interessante il tuo punto di vista sulla società

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