George Clooney Venezia 83

George Clooney cuor di Leone

Per la dodicesima volta al Lido e per il terzo anno consecutivo, mano nella mano con Amal, sottile sottile in abito nero Tom Ford, George Clooney tocca il tempo che passa e, insieme, lo splendore che resta intatto.

L’attore e regista statunitense con cittadinanza francese, 65 anni, 47 film da interprete, 38 da produttore, proclamato per due volte l’uomo vivente più sexy dalla rivista People (poche), ritorna sul tappeto rosso per ricevere il Leone d’Oro alla Carriera nella serata inaugurale della 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

George Clooney con il Leone d’Oro alla Carriera

La venerazione che ormai abbraccia tre generazioni di fan, egualmente ululanti dietro le transenne del Palazzo del Cinema, lo premia per l’amabile e ininterrotta disciplina di non deludere mai.

I tempi di quando era signorino e doveva chiudersi a chiave in camera da letto per respingere l’assalto delle ragazze, la relazione con Elisabetta Canalis, il matrimonio con Amal Alamuddin nel 2014 a Venezia, la nascita dei due gemelli Ella e Alexander, l’impegno umanitario e sociale.

L’arrivo di George Clooney e Amal sul red carpet

E poi nemmeno un grammo di grasso addominale, il grigio dei capelli non corretto da tinte imbarazzanti, quel suo essere a Venezia come a casa, dove scende all’Hotel Cipriani, cena all’Aman, ha un tavolo fisso da Ivo.

Tutto questo deve passargli per la mente ora che è qui, in Sala Grande, davanti a mille persone, ai conduttori Greta Scarano e Nicolas Maupas, al presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco, al direttore Alberto Barbera. La laudatio, affettuosa, appassionata, è dell’attrice statunitense premio Oscar e amica di una vita Laura Dern in abito rosa Prada.

I conduttori Greta Scarano e Nicolas Maupas

L’eternità dell’attore si ritira nel momento in cui il Leone è tra le sue mani, la linea è tracciata. «E’ un premio per vecchi» aveva detto in conferenza stampa, forse scherzando, forse no. Magari tra qualche anno, meglio tra molti anni, dopo gli ottanta, quando normalmente lo ricevono gli altri.

Standing ovation del pubblico che, poco prima, aveva sfilato sul tappeto rosso passato e ripassato fino all’ultimo pelucco.

Maggie Gyllenhaal, presidente della Giuria di Venezia 83

In ordine solo apparentemente sparso, la Giuria di Venezia 83 presieduta da Maggie Gyllenhaal in abito Celine, quella di Orizzonti con Valérie Donzelli, i giurati del Premio Venezia Opera Prima.

La modella Bianca Balti in abito alato
L’attrice Matilde Gioli in Zimmermann

Arriva la modella Bianca Balti che spicca il volo in abito rosa provvisto di voluminose ali, e chissà come farà a sedersi; passano l’attrice Matilde Gioli in abito Zimmermann Jo Squillo, la Miss Italia uscente Katia Buchicchio, il ministro alla Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani al suo primo red carpet, il sindaco Simone Venturini che invita l’attore a ritornare a Ca’ Farsetti, dove si era sposato, non sia mai che trovi due minuti e accetti.

Nessuna eccentricità, un solo ventaglio, tacchi mediamente sostenibili. Stilisti soddisfatti, buona la prima.

  1. Che articolo divertente e ben scritto, con quel sano distacco e spirito di osservazione che fa sempre bene!

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