In vetrina

In vetrina

Boutique Omega Venezia
Omega per le Olimpiadi
16 luglio 2024 
 

Omega trasloca da calle Vallaresso e apre la sua nuova boutique in calle Larga XXII Marzo. Due piani e due vetrine dedicate ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi di cui, per la 31 esima volta, è Cronometrista ufficiale. Omega misurerà infatti le frazioni di secondo dei 329 eventi sportivi degli oltre 10 mila atleti. Intano, per tenere il tempo, sono in mostra i nuovi orologi di Parigi 2024, dallo Speedmaster Chronoscope in acciaio (11 mila euro) a quello in oro (57 mila euro).

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I profumi di Santa Maria Novella
29 giugno 2024 
 

L’Officina profumo-farmaceutica di Santa Maria Novella sbarca con le sue fragranze in calle Vallaresso. La nuova boutique – la seconda a Venezia insieme a quella di San Samuele – è un scrigno di velluto e boiserie, nel quale ogni flacone racconta la storia dell’Officina di Firenze che affonda le sue radici nel 1221. Acqua della regina, tavolette di cera fresia, profumi, lozioni, pomate, creme, saponi, pasta di mandorle, fino all’elisir odontologico.

 

Boutique EdithMarcel Venezia
EdithMarcel tra le nuvole
20 giugno 2024 
 

Pavimento in linoleum effetto specchio, piastrelle bianche dell’ex bottega alimentare, nuvole di cotone in vetrina.  EdithMarcel è una mini boutique che starebbe bene a New York. Invece è in Ramo Ponte de la Rioda, dietro Palazzo Mocenigo, aperta dagli stilisti Gianluca e Andrea che realizzano collezioni gender fluid in tessuti ecosostenibili. Blazer, camicie, t-shirt per lei e per lui, interscambiabili nello stile e nelle taglie.

Oro e disegni, Stefania Dei Rossi
L’oro e i disegni di Stefania
12 giugno 2024 
 

Stampe, disegni a grafite e foglia oro su carta, sottopiatti in vetro temperato che sarebbe un delitto nascondere con una fondina. Ha aperto in campo Santa Maria Nova l’atelier dell’artista e artigiana  Stefania Dei Rossi “Oro e Disegni”, popolato di galli, rinoceronti, zebre,  elefanti, cani, uccelli esotici. Un’arca di Noè da collezione in una bottega che ha preso il posto di un negozio di paccottiglia. Il campo ringrazia.

Lido Summer Shop Venezia
Lido, moda da spiaggia
31 maggio 2024 
 

La tenda a righe come le capanne, i teli da bagno, i costumi. Lido Summer Shop, in calle de le Boteghe dietro Ca’ Rezzonico, è un pop up store che fa subito estate. Il progetto è di Daria Stankiewicz, nata in Polonia, cresciuta a Roma e adottata da Venezia. La designer ha creato una linea di beachwear da selettiva prova costume e chi non si è presa per tempo, pazienza. Due pezzi, costumi interi, in tinta unita, degradé, con il telo o l’abbigliamento casual per il dopo spiaggia con dopo sole.

Lucia Odescalchi
O come Odescalchi
15 maggio  2024 
 

In oro, argento, alluminio, e poi in silicone, fibra di carbonio, resina o metacrilato, come le perle grandi come caramelle che pesano niente. I gioielli di Lucia Odescalchi sfidano la gravità e i luoghi comuni. Semplicemente esistono, un po’ nel passato e molto nel futuro, quasi senza tempo, negli showroom di Roma e Milano e ora anche a Venezia, a Palazzo Contarini Polignac, a Dorsoduro, nel nuovo spazio diretto da Olga Strada e condiviso con i piatti, le tazze, i vasi in porcellana di Coralla Maiuri.

Barovier & Toso Venezia
La forma dell’acqua
8 maggio  2024 
 

Le vetrine di Barovier & Toso sono sempre uno spettacolo. Ora è la volta di venticinque vasi con i colori dell’acqua – mare, laguna, lago, piscina del Cipriani- usciti dalla fornace di Murano e diventati installazione in calle Larga XXII Marzo. “Water’s Edge” il titolo della composizione progettata e ideata da Nichetto Studio nella quale ogni vaso è un’immersione in profondità, un tuffo nel blu, un anticipo dei bagni dell’estate.

Duca d'Aosta Venezia
Il Duca d’Aosta è una serra
30 aprile 2024 
 

Una cascata di 700 fiori ricorda che è primavera. Negli spazi e nelle vetrine del Duca d’Aosta, in calle larga San Marco, sbocciano rose, orchidee, ortensie, garofani, peonie, tulipani, tutti di stoffa, realizzati dal designer d’interni Enzo De Gasperi. Sembra un’installazione della Biennale, opera di un artista con il pollice verde. E’ invece un’idea del direttore della boutique, Marco Gori, che insieme ai commessi ha trasformato il negozio in una serra. Abiti e borsette ringraziano.

Gondolina, pop up store Venezia
Un amore in Gondolina
25 aprile 2024 
 

No, non è la solita furlana. Gondolina è una storia imprenditoriale e d’amore (prima d’amore, poi imprenditoriale) tra la veneziana Agnese Cosulich e lo spagnolo Javier Fernández Aguilar. Lei project manager per progetti di blu, economy, lui consulente strategico, dopo aver girato il mondo hanno scelto di vivere in laguna e realizzare furlane con i velluti di Como e la suoletta ergonomica. Nel pop up store in campiello de la Feltrina ci sono anche Balotina e Bucintoro. Fino al 4 maggio

Ovs Venezia
Apre Ovs sul ponte di Ovs
20 aprile 2024 
 

Ritorna la vita nell’ex palazzo Coin Excelsior sull’ex ponte di Coin, da oggi Ovs, sul ponte di Ovs. Dopo sette anni di chiusura, l’edificio riapre grazie a un investimento di due milioni di euro, un restauro rapidissimo dei 2mila metri quadrati di superficie, 28 assunzioni. Abbigliamento, accessori, il Cliomakeup experience store di Clio Zammatteo e il reparto casa. Felicissimi i veneziani che si aggirano estasiati tra piatti e lenzuola, da tempo quasi introvabili in città.

Tod's Venezia
Un palazzo per Tod’s
13 aprile 2024 
 

Cinque mesi di lavori, marmi e faretti a profusione, apre in calle larga XXII Marzo la nuova boutique Tod’s insieme a Roger Vivier. Il negozio inaugura a pochi giorni dall’inizio della Biennale Arte dove il Gruppo di Diego Della Valle è partner del Padiglione Italia. Party in giallo e arancione venerdì 19 aprile alle Tese San Cristoforo, in Arsenale, per i cinquant’anni del Gommino che non cancella nemmeno un passo.

Giberto Arrivabene vetri
I vetri di Giberto 
6 aprile 2024 
 

Vasi, bicchieri, coppe, cornici (meravigliose): apre al civico 2 del ponte di Rialto la boutique di Giberto Arrivabene Valenti Gonzaga. Uno spazio che è uno scrigno, restaurato dall’architetto Giovanni Rubin de Cervin Albrizzi: la porta, una vetrina e tanto basta per mettere in mostra le creazioni di Giberto che nove anni fa ha realizzato la sua prima collezione e non si è più fermato.

La Parigina Venezia
Et voilà La Parigina
30 marzo 2024 
 

Riapre La Parigina e i veneziani ne sono lieti perché due mesi fa, quando la boutique delle Mercerie chiuse dopo una liquidazione da fuori tutto, si temette l’arrivo di un altro brand, magari modaiolo, ma poco glocal. Invece il negozio di calzature, aperto nel 1946 e rimasto fedele ai fondatori Bruno e Nerina Tognolo, ha rinnovato l’involucro mantenendo uguale lo spirito. Interni più moderni, vetrine più luminose, in tacchi a spillo o sneakers, a passi lesti verso la bella stagione.

Basilica di San Marco, cioccolato, VizioVirtù
Dolcissima Basilica
9 marzo 2024 
 

Venti chili di bontà in vetrina da VizioVirtù, in calle del Forner dietro campo San Lio. Trattandosi del modellino in cioccolato della Basilica di San Marco, più virtù che vizio, più santità che peccato, anche perché la scultura non la mangerà nessuno. Si capisce. La titolare Mariangela e la pasticciera Laura hanno impiegato settimane per ricostruire la “chiesa d’oro” di Venezia. Facciata, cupole, arcate, fino alla quadriga, tutto è di cacao fondente, tartufi, ghiaccia reale, pasta di zucchero. Come l’originale, necessita di cure. Ogni sei mesi viene portata in laboratorio e restaurata.

The Venice Venice Hotel Venice M'Art Shop
Venice M’Arket
3 marzo 2024 
 

Le t-shirts nel frigorifero dei surgelati, le sneakers Golden Goose tra i piatti del banco del fresco, le felpe sugli scaffali dei detersivi. Apre in Corte del Leon Bianco il Venice M’Art Shop, estensione ludico golosa del Venice Venice Hotel di Alessandro Gallo, in cui capi d’abbigliamento e oggetti sono in vendita come al supermercato. Gli hamburger diventano portamonete, i cartoni del latte borsine, le bottiglie di ketchup astucci. Il design commestibile avanza sul nastro della cassa, ma senza code.

Giuliana Longo, cappelli
Cappelli come coriandoli
2 febbraio 2024 
 

Si fa presto a dire coriandoli. Quelli in vetrina dalla modista Giuliana Longo, in calle del Lovo, sono coriandoli elettrici, in cinque colori, che cambiano in continuazione. Nessuno li lancerà mai per aria, anche perché pesano, ma soprattutto perché indossano spavaldi cappelli sulle ventitré. Luci e feltro oltre il Carnevale, nella storica bottega in laguna dal 1902, per tenere al caldo le idee.

Barovier & Toso
Il lampadario incadescente 
2 gennaio 2024 
 

Un candelabro destrutturato, incandescente, come fosse appena uscito dalla fornace, sospeso nell’istante in cui tutto si compie, o non si compie affatto. C’è tutta la fragilità e la potenza del vetro, oltre alla perizia del vetrinista, da Barovier & Toso, in calle larga XXII Marzo, dove galleggia l’installazione “Burning Light” by Nichetto Studio. Bracci, piattini raccoglicera, coppe, foglie, fiori, come fosse stati lanciati per aria da un artista e lì rimasti, ad illuminare i passanti.

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