Marcello Fois non si distrae e vince la 64ª edizione del Premio Campiello con il romanzo L’immensa distrazione (Einaudi) che conquista 83 voti. Einaudi festeggia due volte anche per il secondo posto della cinquina: Alcide Pierantozzi, autore di Lo sbilico, arriva a 80 preferenze.
Non c’è storia per gli altri finalisti: Elena Varvello con La vita sempre (Guanda) raccoglie 54 voti, la favoritissima Valeria Parrella, autrice di La ragazzina (Feltrinelli), si ferma a quota 33; ultimo in classifica con 32 preferenze Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet).

Questo il verdetto della Giuria popolare del premio letterario, per la prima volta al Lido, con blu carpet all’ora del tè fuori dal Palazzo del Cinema e cena di gala al Casinò, sugli stessi passi delle stelle di Hollywood.
Tolti gli occhiali da sole, la vera da pozzo salda tra le mani, Fois ringrazia e dedica il riconoscimento a Michela Murgia, «donna bellissima e resiliente». «Scrivere è un mestiere difficilissimo – dice l’autore, 66 anni, originario di Nuoro – c’è molta differenza tra chi scrive e la gente che pubblica. Più leggiamo, più saremo civili».

Poco meno di mille gli ospiti di Confindustria Veneto e della Fondazione il Campiello.
Sfilano il sindaco Simone Venturini, il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco che in Sala Grande è di casa, il presidente della Giuria dei Letterati Roberto Cicutto (anche lui di casa), il cantautore Roberto Vecchioni, da dodici anni nella Giuria dei Letterati, i presidenti delle Confindustrie territoriali, gli imprenditori, chi non manca mai e arriva puntuale al primo appuntamento cultural mondano della stagione.
Sul palco della cerimonia finale, ripresa dalle telecamewre di Sky, il giornalista e conduttore di Sky TG24 Alessio Viola insieme all’attrice e performer satirica Arianna Porcelli Safonov.
Ospite musicale Margherita Vicario, cantautrice e regista premiata con tre David di Donatello nel 2025 per il suo film d’esordio Gloria!, mentre l’autore e conduttore radiofonico Matteo Caccia dà voce ai cinque romanzi finalisti leggendone alcuni estratti.

Messe di riconoscimenti nel corso della serata: il Premio Campiello Opera Prima va a Nadeesha Uyangoda per Acqua sporca (Einaudi Editore); il Premio Fondazione Il Campiello, riconoscimento alla carriera, è assegnato a Domenico Starnone.
E ancora il Campiello Junior, che ha premiato Rosella Postorino e Daniele Mencarelli, e la 31ª edizione del Campiello Giovani, vinta da Matteo Ghisleri con il racconto Ricalcolo percorso.
La cerimonia sarà trasmessa il 10 ottobre su Sky Arte alle 23, su Sky Documentaries alle 19.45, in streaming su NOW e in chiaro su Cielo in seconda serata.


