Red carpet Venezia 83

Il tappeto rosso della vanità

Cinquanta metri di vanità, passerella dei desideri; un anno di attesa, una giornata di preparativi, due minuti di gloria davanti ai fotografi di tutto il mondo che magari aspettavano altro, ma cosa importa?

Per dieci giorni, e fino a domani sabato 12 settembre, il tappeto rosso dell’83 Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ha accolto attrici, cantanti, modelle, influencer, ospiti degli sponsor, truppe di signore e signorine largamente ignote alle folle, ma determinate a rendersi indimenticabili.

Effetto Goldfinger

In total gold

Non c’è limite alla seduzione dell’oro in passerella e, infatti, questa signora, lo indossa in abbondanza. Bustino di specchietti, gonna di frange, sandali: forse si sente Bond girl in Agente 007 Missione Goldfinger, forse vuole abbagliarsi da sola.

Pizzo malandrino

Pizzo spaccante

À la guerre comme à la guerre, qui si carica l’artiglieria pesante. L’abito in pizzo scopre le gambe, il bustino sembra sul punto di scivolare. Il caldo torrido della serata giustifica i minimi termini; poi, con l’aria condizionata in sala se la vedrà lei.

Cosa ho messo in testa?

Il cerchietto di fiori dà alla testa

Oddio, cosa mi sono messa in testa, deve riflettere questa signora sul red carpet del film di Nanni Moretti. Il cerchietto di fiori forse stringe, forse tiene caldo, forse non sta fermo. E se arriva l’emicrania a metà proiezione? Magari succederà proprio questa notte.

Red passion

Rosso su rosso

Il rosso su rosso è sempre insidioso. Il rischio è quello di fare da tappezzeria al tappeto. Oppure bisogna organizzarsi come questa bionda signora che è riuscita a mettere insieme, sullo stesso abito, paillettes, lustrini, spicchi di tulle, maniche di pizzo e spalle che sembrano creste di gallo.

Con il foulard

Con il foulard

Oggi fa caldo, ma domani chissà. Meglio portarsi avanti, deve aver pensato questa invitata che si presenta sulla passerella degli Oasis con un foulard in testa. Il fatto che sia firmato Chanel, come la collana di perle, giustifica solo parzialmente l’outfit anticipato dell’autunno.

Fiocco e fusciacca

Pronto per la Fashion Week Uomo

La blusa trasparente, il ricamo di velluto, il fiocco vittoriano, la fascia da torero, il pantalone in tessuto operato. Anche questo giovanotto si è preso per tempo ed già pronto per la Fashion Week Uomo di Milano.

Di corsa

Di corsa vero la Sala Grande

Chi l’ha detto che sul red carpet bisogna avanzare come lumache? Forse in ritardo per la proiezione, forse braccata dai fan, forse all’inseguimento del marito, ecco la corsa verso la Sala Grande del Palazzo del Cinema e pazienza se nella fretta la camicia resta aperta.

Fata turchina

E la bacchetta?

Sembra uscita da Pinocchio della Disney questa fata turchina che spande bellezza e sorrisi sul tappeto rosso. Le manca solo la bacchetta magica; se l’avesse, potrebbe già proiettarsi nel prossimo Carnevale.

Con il paracadute

Piovuta dal cielo

Non è una coda, non è uno strascico. Sembra piuttosto un paracadute l’insolito prolungamento di questo abito che occupa metri del tappeto rosso e ancora non si sa come farà a essere ripiegato sotto la poltrona.

Peplo

Il dubbio di aver osato troppo

Un po’ peplo di Penelope, un po’ pizzo Twiga, questa signorina probabilmente non aveva le idee chiare quando ha ordinato l’abito alla sarta. Il risultato è un accrocchio incomprensibile sul quale fermarsi a riflettere.