Tossendo e traballando un po’, il Tanko ritorna in Piazza San Marco per le riprese del film del regista bellunese Francesco Sossai sull’assalto dei Serenissimi al campanile nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1997.
Sono passati quasi trent’anni dallo sbarco del mezzo blindato artigianale che, in realtà, era un trattore mascherato da carro armato sventolante il gonfalone di San Marco, ma la vicenda degli indipendentisti veneti resta evidentemente materia che merita una nuova narrazione.

Il regista de Le città di pianura (2026, tre David di Donatello) ripercorre nel film prodotto da Cinemaundici le tappe che portarono il gruppo di separatisti a ordire l’incursione in laguna, il cui obiettivo era quello di rivendicare l’autodeterminazione del popolo veneto, dichiarando illegittima l’annessione della regione allo Stato italiano avvenuta con il plebiscito del 1866.
Dopo quasi un mese di riprese nel Trevigiano, è Piazza San Marco a diventare set di Tanko: cavi, proiettori, cineprese, aste telescopiche, microfoni, carrelli, comparse infreddolite; una collina di attrezzature alla base del campanile illuminato a giorno come accadde 29 anni fa nel corso dell’intervento dei carabinieri del GIS.

A vederlo oggi, un po’ male in arnese, con i fari abbaglianti puntati verso l’insuccesso, il Tanko assomiglia a un reperto di difficile comprensione, anticaglia nostalgica agli occhi dei turisti che, a quel tempo, non erano ancora nati.
Non fu così allora, quando i Serenissimi salirono fino alla cella campanaria per issare la bandiera con il leone alato. L’occupazione durò meno di otto ore, il blitz dei militari meno di dieci minuti. I veneziani, sconvolti, si comunicarono gli aggiornamenti dalle cabine telefoniche.
Il gruppo di attivisti fondato da Luigi Faccia e Flavio Contin si arrese consegnando il misero arsenale costituito da un vecchio mitra della Seconda Guerra Mondiale.

I membri del commando hanno interamente scontato le condanne inflitte; Il 16 marzo 2011 la Corte di Cassazione li ha assolti dall’accusa di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico.
Il film uscirà nel 2027.


