Voci di calle

Voci di calle

Yacht Ulysses
Le sirene di Ulysses
19 giugno 2024 
 

Lungo 103 metri, quattro vasche idromassaggio esterne, hangar per l’elicottero nascosto nel ponte di prua, ascensore per non faticare troppo, oltre 1.100 metri quadrati di vetrate. Cos’altro? Il mega yacht Ulysses, acquistato per 250 milioni di dollari da un magnate della Nuova Zelanda, non ha nulla da aggiungere. Però si fa notare, ormeggiato alle Zattere con le sue sirene. 

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Con il carro nell’acqua alta
16 giugno 2024 
 

Già è un duro lavoro, su e giù con il carro, svuota e cambia i cestini, metti e togli i sacchi dei rifiuti. Di domenica, con l’acqua alta, a metà giugno, poi, sembra una congiura. Così deve pensare questo operatore di Veritas, provvisto di stivaloni di gomma, nel suo turno serale in Piazza San Marco. E pensare che in tv passa Serbia-Inghilterra; pazienza, sarà per un’altra volta.

Esodo Venezia
Più residenti, meno turisti
8 giugno 2024 
 

Non basta il conta-veneziani della farmacia Morelli in campo San Bartolomeo. Non sono sufficienti i dati in picchiata sull’esodo. Cinquantamila abitanti, poi 49mila, e via via a calare. Meno di così, si muore. Meglio scriverlo a chiare lettere, su un telo formato tovaglia, steso come biancheria al sole in Crosera a San Samuele. Più residenti, meno turisti; e chi ha occhi per intendere, intenda.

il cappello di Giuliana Longo
Venezia in A, su il cappello
2 giugno 2024 
 

Il Venezia ritorna in Serie A. Un brivido arancio nero verde attraversa la laguna e, dallo stadio Penzo, raggiunge in calle del Lovo la bottega della modista Giuliana Longo la quale, confidando in anticipo sulla vittoria, ha realizzato il cappello da gondoliere con i colori della squadra. Un presagio di fortuna, una dedica di paglia alla formazione di Paolo Vanoli che ha battuto per 1-0 la Cremonese e ora deve tenere al fresco la gioia incontenibile.  

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Dalla Corea a San Giorgio
1 giugno 2024 
 

Sedute sui gradini della Basilica di San Giorgio, queste studentesse coreane aspettano qualcosa. Che la porta della chiesa si apra per farle entrare, che arrivi il vaporetto per portarle a San Marco, che la loro guida le raccolga sul sagrato per spiegare il programma dell’indomani. O forse semplicemente si riposano,  fanno il segno di vittoria e intanto se la raccontano; niente è più bello al mondo di un viaggio tra ragazze

Anonymous for the Voiceless
Anonymous for the Voiceless
25 maggio 2024 
 

Non sono scappato da una festa in maschera, bensì protesto pacificamente in campo San Bartolomeo contro i maltrattamenti agli animali. Come potete vedere sui monitor che mi porto addosso, roba orribile. Sono volontario per l’associazione Anonymous for the Voiceless, in difesa di quelle mucche e di quei pesci senza voce che voi mangiate tutti i giorni senza sapere quante ne passino prima di finire nei vostri piatti. Tra poco stacco e vado a farmi una quinoa.

Ca' Pesaro, pianoforte Cecilia
Sono Cecilia, suonatemi!
17 maggio 2024 
 

Sono Cecilia e sono il primo pianoforte pubblico in un museo italiano. Dopo l’acqua alta del 2019 me la sono vista bruttissima, ma oggi sono ritornato più accordato che mai nell’androne di Ca’ Pesaro, dove ero arrivato nel 2016 grazie a Sofia Taliani e al progetto United Street Pianos. Porto il nome della Santa protettrice della musica e sono a disposizione di tutti. Se avete voglia di suonarmi, fatelo subito, per cinque minuti o il tempo che desiderate. I miei tasti aspettano solo il tocco delle vostre dita.

Ristorante da Ivo
Due principesse da Ivo
16 maggio 2024 
 

Fadzilah Lubabul Bolkiah, più semplicemente principessa del Brunei, nona dei dodici figli del sultano, è a Venezia per un breve soggiorno insieme al marito Awang Abdullah Nabil Mahmoud Al-Hashimi dal nome altrettanto impegnativo. Per la coppia reale volo privato, suite al The St. Regis Venice e cena da Ivo dove Fadzilah ha voluto assaggiato di tutto, dalle moeche ai tagliolini al tartufo. Il tempo di alzarsi dal tavolo e subito è entrata nel ristorante di Giovanni Fracassi la sorella della principessa, anche lei in vacanza in laguna, però all’hotel Aman. Forse non si erano messe d’accordo.

Marchini Time Venezia
Cercasi fattorino (sveglio)
9 maggio 2024 
 

Da Marchini Time si lavora molto, praticamente sempre. La pasticceria di campo San Luca è aperta a Natale, Capodanno, non ha mai chiuso durante il covid ed è sempre di buon umore. Serve caffè dalle 7.30 del mattino alle 20, domenica inclusa, grazie alla famiglia Vio e ai dipendenti, che sono una famiglia nella famiglia. Si capisce che i futuri nuovi assunti debbano avere una marcia in più. Per questo si cercano commesse volonterose e fattorini svegli. Al momento non si è presentato nessuno.

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Bassottina residente
30 aprile 2024 
 

Mi chiamo Gretel, come Hänsel e Gretel, ma sono venezianissima; infatti non pago il ticket, non ho il Qr code sulla medaglietta e abbaio (poco) quando voglio. In qualità di cagnolina residente ho i miei piccoli privilegi, come quello di pisolare comodamente al sole sulla mia poltroncina, così intanto mi scaldo le ossa. Potete trovarmi dietro Bacino Orseolo e vi concedo una fotografia, però non svegliatemi.

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E i bambini?
21 aprile 2024 
 

D’accordo gli stranieri, artisti e non, che sono ovunque. Ma i bambini? Dove sono finiti i bambini? Non è noto se la scritta con i gessetti colorati apparsa sui masegni davanti all’Arsenale sia la performance di un artista che ignora il gelo demografico o il garbato invito a procreare di più. Potrebbe anche essere un avvertimento: i bambini sono ovunque, i grandi si comportino bene.

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Il pittore inglese
14 aprile 2024 
 

C’è qualcosa di romantico, quasi di nostalgico, in questo pittore inglese vestito come capita, arrivato in Piazza San Marco con il cavalletto, i pennelli, la tavolozza dei colori. Mentre gli altri scattano selfie che un attimo dopo sono già nel cestino, Adam Ralston ha trovato un posto all’ombra, dove nessuno lo disturba, per dipingere la Basilica e portarsi a casa qualcosa che durerà per sempre. 

Restauro Piazza San Marco Lares
L’ultimo ritocco
5 aprile 2024 
 

Quanta pazienza, quanta elasticità nelle ginocchia, quanta delicatezza ci sono nel lavoro solitario di questa restauratrice della ditta Lares. China sui masegni di Piazza San Marco, con un pennellino da ritocco, centimetro dopo centimetro colora le fughe della pavimentazione attingendo a una tavolozza di pigmenti naturali. Nulla la turba, nulla la distrae dal suo compito che pare l’opera di un’amanuense su un foglio di pietra.

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Nolinski, caccia alle uova
27 marzo 2024 
 

Tra i cuscini di piuma, dietro i divani di velluto, sopra i libri della biblioteca e chissà dove altro sono nascoste le uova al Nolinski Venezia, in calle larga XXII Marzo. L’albergo di Evok Collection, inaugurato nel giugno dell’anno scorso, apre oggi pomeriggio ai bambini, ai veneziani, ai turisti, per la caccia alle uova più chic di Pasqua. Gli indizi sono disseminati nelle sale dell’hotel; basta aguzzare la vista, l’ingegno, cercare e trovare. In premio, una sorpresa di cioccolato.

Manuela Arcuri, da Ivo, Venezia
Castraure per Manuela
22 marzo 2024 
 

Giacca e pantaloni bianchi che fanno primavera, dolcevita blu perché non si sa mai, Manuela Arcuri sbarca in laguna. Per l’attrice che due anni fa sfilò sul red carpet del Lido con il film “Hoganbiiki, il valore della sconfitta” di Enzo Dino, un giro in Piazza San Marco e cena da Ivo. Al tavolo del ristorante di Giovanni Fracassi, Manuela Arcuri ha voluto assaggiare di tutto, ma senza esagerare. Castraure con granchio, canoce, risotto agli scampi, asparagi, un bicchiere di vino e molti complimenti allo chef.

Pooh Venezia
Pooh X sempre
21 marzo 2024 
 

In total black, il sorriso delle grandi occasioni, 60 anni di carriera, 100 milioni di dischi venduti, Piazza San Marco presumibilmente urlante in occasione del loro doppio concerto; e chi canticchia ancora “Piccola Katy” sotto la doccia si affretti perché i biglietti volano. “Amici X sempre” è il titolo del tour che porterà i Pooh in laguna il 5 e 6 luglio, sul palco dal fondale trasparente davanti al Museo Correr. E’ la prima volta che la band si esibisce in Piazza e così, per entrare nel mood, sono già qui. Un salto a Ca’ Farsetti e la presentazione al Museo Correr (con torta di carta).

Venezia, turisti, bagagli
Una montagna di valigie
14 marzo 2024 
 

Mai una ventiquattrore, una sacca, uno zainetto. Qui a Venezia i turisti arrivano con valigie da Alaska e noi ci spacchiamo la schiena. Ora vanno di moda i trolley rigidi, grandi, pesanti e chissà cosa ci mettono dentro. Dall’aeroporto a Bacino Orseolo è tutto un caricare, scaricare, e siamo solo a metà marzo. Figuriamoci cosa sarà il prossimo mese, con la Biennale. Altro che bagagli, qui arriveranno i bauli. Povere braccia, poveri noi.

Cabina telefonica Venezia
Sola con un cane
28 febbraio 2024 
 

Siamo rimaste in poche, ormai inutili, un po’ depresse. Non serviamo più da anni e mi domando che cosa ci stia a fare dietro Piazza San Marco, in calle del Pellegrin, dove la gente mi passa accanto incollata a quello stupido telefonino e nemmeno mi guarda. Eppure io ne ho udite di tutti i colori, se solo potessi parlare. Invece taccio, perché sono una cabina telefonica perbene, attendo il mio destino e intanto faccio due chiacchiere con Zara, bassottina a pelo ruvido più gentile di voi umani. Sola sì, ma con un cane. 

Nebbia a Venezia
Giallo catarifrangente
17 febbraio 2024 
 

Solo soletto, remo nella nebbia. Qui, a Venezia, non si vede da una parte all’altra del Canal Grande, i vaporetti avanzano lenti, i motoscafi sono spariti, raggiungere le isole è quasi impossibile. Nessuno osa correre, con il vantaggio che il moto ondoso è pari a quello di una piscina gonfiabile per bambini. Meraviglia. L’importante è avere un sandolo color giallo catarifrangente; così, anche se sono piccolo, tutti mi vedono.

Carnevale Harry's Bar maschera leone
Il ruggito del Bellini
13 febbraio 2024 
 

D’accordo, non sono il Re leone e forse non dovrei nemmeno essere all’Harry’s Bar. Ma è Carnevale e io ce l’ho messa tutta per darmi un tono; ho tagliato e cucito non sapete quanto, la criniera, la pelliccia, persino le lucine di Natale in mezzo alle orecchie e tra le fauci. Qui, tra i tavoli di Arrigo Cipriani, mi guardano tutti strano. Forse preferiscono quelle damine tutte incipriate lì in fondo alla sala, ma non c’è storia. A me basta un ruggito, allungo la zampa e ordino un Bellini.

"Rivus Altus", Fondaco dei Tedeschi
“Rivus Altus” al Fondaco
9 febbraio 2024 
 

Basta essere pazienti. Il fotografo Massimiliano Farina ha atteso dieci anni, investito 500 ore e scattato 60mila immagini del Canal Grande visto dal ponte di Rialto, sempre nella stessa posizione, in ogni stagione, sotto la pioggia, il sole, con l’acqua alta. Poiché nessuna attesa è vana quando finisce, la sua costanza è diventata un’installazione video formata da 78 schermi con oltre 10mila scatti, ora in mostra al quarto piano del Fondaco dei Tedeschi, dal titolo “The Rivus Altus Cronorama – In 10 years”. Venezia in perenne movimento e sempre uguale. Fino al 7 aprile.

Marco Polo, Carnevale ,venezia
Marco Polo c’est moi
6 febbraio 2024 
 

Marco Polo è lui, che di nome fa Marco, arriva da Milano e di mestiere fa il regista. Al Carnevale di Venezia si presenta con “Il Milione” in mano, le babbucce di velluto, la spada mongola, la veste in tessuti antichi. Il costume è costato un anno di ricerche e poi di lavoro, ago, filo, fiori, decorazioni e barba posticcia. Certo, il viaggio è stato più breve: 250 chilometri e due ore e mezzo di treno contro i 24mila chilometri in 24 anni. Marco Polo 2.0.

Carnevale Venezia 2024
Vai, Pantegana, vai
28 gennaio 2024 
 

Vai, Pantegana, vai; a nome dei ratti della città, dimostra che sei una topolona di tutto rispetto. Hai la pancia imbottita di palloncini, coriandoli, e un corteo di cento imbarcazioni in maschera che ti segue in Canal Grande. Tra qualche minuto scoppierai e i tuoi sette metri di cartapesta voleranno per aria. Fa niente; per l’anno prossimo sarai come nuova. Con la tua fine, inizia il Carnevale di Venezia 2024

Venezia nebbia
Venezia di nebbia 
27 gennaio 2024 
 

Il ponte di Rialto dissolto nella nebbia, il Canal Grande quasi indistinguibile se non per un gondoliere solitario che rema verso il nulla. Venezia perde i contorni in una mattina di visibilità ridotta a meno di settanta metri, la larghezza di un campo di calcio. Una città nell’ovatta, senza colori, nebulizzata dalla vita insù. Allora le case perdono i tetti, i lampioni le luci, il campanile di San Marco l’Arcangelo Gabriele che gira con il vento anche se nessuno lo può vedere.

Palazzo Volpi, Venezia
Palazzo Volpi, arredi all’asta
11 gennaio 2024 
 

Poltrone in legno dorato, panche settecentesche, specchi veneziani, tavoli grandi e piccoli, opere d’arte che hanno arredato Palazzo Volpi. Duecento lotti, tutti all’asta da Sotheby’s a Parigi il prossimo 28 febbraio. Si chiuderà così, sotto i colpi del martelletto, la storia della dimora sul Canal Grande acquistata nel 1917 dal conte Giuseppe Volpi di Misurata, fondatore della Mostra del Cinema di Venezia, poi ereditata dal figlio Giovanni, 85 anni, che ha deciso di vendere la collezione. Nelle sale del palazzo passarono, ballarono, bevvero champagne, tra gli altri, Winston Churchill, Coco Chanel, Paul Newman, Nicole Kidman, George Clooney

Re Magi, Torre Orologio Venezia
La magia dei Re Magi
6 gennaio 2024 
 

Sessanta secondi in processione davanti alla Madonna con il Bambino. Lentamente, ma non troppo, i Re Magi preceduti dall’angelo che suona la tromba escono dalla Torre dell’Orologio, salutano, rientrano. Un minuto che vale l’attesa sotto la pioggia per l’apparizione fugace delle statute di legno meccaniche trascinate da un meccanismo a binario lungo la piattaforma semicircolare sopra il quadrante dell’orologio. Così dal 1499, e poco importa se le statue non sono quelle originali bensì la loro copia fedele realizzata nel 1755 da Giobatta Alviero. Accade solo due volte all’anno, il giorno dell’Epifania e all’Ascensione. Il resto, riposo.

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