Dries van Noten Venezia

Van Noten, il nuovo veneziano

Racconta che cercava un posto non troppo grande, non troppo complicato, né troppo decorato. Poi ha incontrato Maurizio Sammartini che gli ha aperto le porte di Palazzo Pisani Moretta, la dimora di famiglia, e insieme hanno attraversato il portego del piano nobile lungo 24 metri, la biblioteca, la sala del ballo, su e giù per lo scalone in marmo, sotto gli affreschi di Jacopo Guarana, palmo a palmo per i 4.000 metri quadrati dell’edificio gotico fiorito sul Canal Grande.

Il posto era enorme, complesso, magnificamente arredato; il contrario di ciò che voleva, ma era perfetto. Lo stilista belga Dries van Noten, 67 anni, si è preso sei mesi di tempo per riflettere, e chissà quanti giorni, quante notti ci avrà ragionato sopra insieme al compagno Patrick Vangheluwe fino a decidere di acquistarlo, nel maggio scorso, non per sé, bensì per la città.

Lo stilista belga Dries van Noten

Riservatissimo, garbatissimo, descritto dal New York Times come “uno degli stilisti più cerebrali”, forse l’unico uomo al mondo a non aver mai fatto ricorso alla pubblicità per promuovere le proprie creazioni, Dries van Noten incontra per la prima volta il pubblico veneziano nella Serra dei Giardini Reali al talk Il futuro della moda è responsabile, in occasione della Venice Fashion Week (fino al 26 ottobre) promossa da Venezia da Vivere.

Atteso in riva da decine di studenti di moda dello Iauv (nella foto d’apertura), inseguito per un selfie, un autografo, almeno un cenno del capo, lo stilista porta con sé la carica felice del nuovo e del bello.

L’incontro alla Serra dei Giardini Reali

Dopo un’ultima favolosa festa di matrimonio l’11 ottobre scorso e dopo i prossimi mesi di chiusura per lavori di ristrutturazione, dal 2026 Palazzo Pisani Moretta diventerà un luogo a sé che la città a misura d’arte ancora non aveva.

Una fondazione culturale “aperta a tutti”, moda, creatività, scuole, Conservatorio; a coloro che lavorano bene, con mani e cervello, che non sono divorati dal tempo, dall’intelligenza artificiale, per dimostrare come “l’artigianato sia un bel mestiere” e non sia poi così distante dall’arte. Tutti non nel senso di migliori, primi della classe, ma di “coloro che esitano, che hanno timori” e vanno incoraggiati.

Applausi adoranti all’elogio dell’imperfezione, all’invito allo slow down, in attesa di sapere – i dettagli saranno rivelati a novembre – come sarà la nuova vita di Palazzo Pisani Moretta, non più set di film né di mondanissime feste.

Palazzo Pisani Moretta

Nella Serra sold out, a fianco dello stilista, la creative director di Fondazione Sozzani Sara Sozzani Maino, il critico di moda Antonio Mancinelli, la presidente di Venice Gardens Foundation Adele Re Rebaudengo, Laura Scarpa e Lorenzo Cinotti di Venezia da Vivere, l’assessore al Turismo Simone Venturini e l’assessore al Commercio Sebastiano Costalonga a dare il benvenuto al nuovo veneziano

  1. Gentile Direttore,
    Mi permetto di segnalarle che, nell’ elenco delle personalita’ presenti nel sold out della Serra dei Giardini Reali, ha omesso la presenza del direttore e dell’editore di una informatissima testata digitale veneziana DOCG!
    Complimenti.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *