Eisfeld II Palazzo Diedo

Ballo di ghiaccio a Palazzo Diedo

A Palazzo Diedo si pattina sul ghiaccio artificiale che sembra vero, con le finestre spalancate per raffreddare l’ambiente, la musica che gira intorno, al centro di una favola moderna in cui la natura si fa illusoria.

Tra gli affreschi della sala da ballo al primo piano dell’edificio settecentesco, Berggruen Arts & Culture presenta Eisfeld II dell’artista concettuale tedesco Olaf Nicolai il quale, a 24 anni di distanza dalla pista di pattinaggio allestita nel Museo d’arte contemporanea Migros di Zurigo, porta in laguna una reinterpretazione dell’opera, egualmente inaspettata, straniante, ma molto più tecnologica.

La pista di ghiaccio artificiale a Palazzo Diedo

Cento metri quadrati di ghiaccio sintetico fanno entrare a Palazzo Diedo i brividi dell’inverno, un sospiro d’infanzia, nell’anno dei Giochi Olimpici Milano Cortina, annullando il diaframma tra esterno e interno, tra ciò che sembra e ciò che è.

I visitatori potranno disporre di 68 paia di pattini, dal numero 25 al 47, inclusi nel costo del biglietto (12 euro intero, 5 o 10 euro ridotto), immaginare di essere in montagna e non a Cannaregio, accompagnati dalla colonna sonora originale della band berlinese To Rococo Rot diffusa attraverso sei altoparlanti collocati intorno alla pista.

L’artista Olaf Nicolai con la curatrice Adriana Rispoli

Ogni movimento, più o meno ardito, sarà così amplificato, risucchiato in un ballo concentrico, collettivo, libero e gioioso, della durata massima di mezz’ora, a gruppi di 25-30 persone per volta.

I visitatori diventeranno così parte integrante dell’opera stessa; ciascuno sarà performer della performance, lascerà il segno della propria lama sul ghiaccio, potrà dire di aver pattinato a palazzo e magari qualcuno dubiterà che sia possibile.

I pattini per i visitatori

Fortissimamente voluta da Mario Codognato, direttore di Berggruen Arts & Culture, e dalla curatrice Adriana Rispoli, l’installazione ambientale si raffredderà progressivamente con il procedere della mostra; e se a Natale basterà il piumino, a febbraio sarà meglio provvedersi di moffole e berretto di lana.

La light box ENJOY/SURVIVE I & II

Alle estremità della pista, le due light box ENJOY/SURVIVE I & II, inviteranno i pattinatori a riflettere sul mutevole equilibrio tra piacere e sopravvivenza. Schiena dritta, adduttori contratti, il divertimento è sicuro.

Fino al 22 febbraio 2026, dal venerdì alla domenica, orario 15-19.

Palazzo Diedo, sede di Berggruen Arts & Culture
  1. Ma guarda un po’ cosa riescono a realizzare gli artisti. Mi auguro sia ben accolta la sfida di riuscire a pattinare in uno spazio così ridotto…

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