Invisible Biennale danza

Biennale, danza di vento e luce

Ballerini senza volto, corpi senza carne, nessun virtuosismo muscolare; solo luce, acqua, vento, nebbia, lampi per una performance che evapora sul palcoscenico delle Tese dei Soppalchi, in Arsenale, scivolando via tra le dita.

Debutto in prima assoluta al 20. Festival Internazionale di Danza Contemporanea per Invisible, opera del coreografo e artista transdisciplinare Andrea Salustri, vincitore del bando nazionale della Biennale dedicato alle nuove coreografie.

Andrea Salustri e Alice Rende

I veri ballerini di Invisible sono le gocce che cadono, i getti d’acqua, i vortici d’aria, il soffice manto di nuvole, l’effimero della natura e della bellezza in uno spettacolo che spinge la danza un po’ più in là, nel territorio dell’immateriale.

Fedele al titolo del festival Time Does Not Exist (fino all’1 agosto) diretto da Wayne McGregor, il coreografo romano di formazione berlinese, classe 1988, certifica che nemmeno la danza è ciò che sembra e la sua stessa esistenza non è poi così certa.

Il passo a due con Alice Rende è un inganno visivo, una terza dimensione, un po’ magia, molto effetti speciali.

Una danza quasi ancestrale, portata sulla terra dagli elementi del cielo che appaiono e svaniscono trasformandosi in continuazione.

Le Tese dei Soppalchi in Arsenale

Cinquantacinque minuti magnetici e molto biennaleschi nei quali la natura irrompe con le sue fugaci composizioni; e tocca all’uomo, nella sua finitezza, inseguirle per provare a trattenerle.

«La danza va scoperta perché è già intorno a noi e noi siamo parte di infinite coreografie: alberi che ondeggiano nel vento, barche che galleggiano, le traiettorie delle macchine in movimento, noi siamo in mezzo a tutto ciò; ma nei gesti che facciamo da quando ci alziamo, ora rigorosi, ora improvvisati, creiamo coreografie» spiega Salustri, formatosi alla arti circensi «Solo che tutto ciò che è intorno a noi è solo parzialmente visibile e conoscibile: condizione che è occasione per provare meraviglia, fonte di scoperta, di arte».

Replica mercoledì 22 luglio alle 19.

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