Delirio rock per gli Oasis, attesi al Lido per l’intera giornata, arrivati sul red carpet dall’interno del Palazzo del Cinema, quindi senza passerella completa, qualche autografo ai fan dietro le transenne, il segno di vittoria in Sala Grande per dire che va tutto bene.
Va così bene che la folla li chiama, li implora, li inghiotte, qualcuno piange, qualcuno prega, come nemmeno per George Clooney, forse per Lady Gaga o Madonna, negli anni che furono.
Da fratelli-coltelli a fratelli faticosamente riappacificati, Liam e Noel Gallagher portano al Lido il docu-film Oasis: Don’t look back in anger, diretto da Dylan Southern and Will Lovelace (sezione Venice Open) sulla reunion del 2025 dopo 16 anni di separazione.
Le bizze degli Oasis

Prima, però, fanno penare. Non si presentano in conferenza stampa, vanno al photocall come al martirio, sono malmostosi; magari hanno solo dormito male, nessuno può dire se stiano per litigare di nuovo.
Il documentario sul concerto a Manchester del luglio 2025 davanti a 80.000 persone, spiega bene quanto non sia stato facile ritrovarsi, capirsi e provare a perdonarsi dopo essersi tirati le chitarre in faccia.
Il rock resta rock, ignora i tempi del cinema, il passo lungo del tappeto rosso, quella carezza che i divi allungano sulle folle. La distanza, in fondo, resta la cosa che più avvicina gli Oasis al proprio pubblico nei brevi istanti di aria condivisa.
Il debutto di Robert Pattinson

Porta consolazione ai fan Robert Pattinson, 40 anni, una mano sul ciuffo, l’altra in quella della compagna Suki Waterhouse, che attraversa per la prima volta il red carpet del Lido protagonista di Primetime di Lance Oppenheim, in Concorso.
Il debutto ha sempre qualcosa di irripetibile. L’attore si presenta in passerella all’ora del tè in completo bianco, faccia arrossata dal sole e raccoglie la devozione che merita.
Già Batman, già vampiro di Twilight, già meschino Antinoo in Odissea di Christopher Nolan, a dicembre di nuovo sul grande schermo con Dune – Parte tre di Denis Villeneuve, Pattinson conferma di avere un’agenda alta così, anche grazie alla figlioletta di due anni che, come spiega, lo costringe a restare a casa evidentemente a leggere copioni.
Il ritorno di Nanni Moretti

Dopo 37 anni sbarca al Lido anche Nanni Moretti con il film in Concorso Succederà questa notte, storia d’amore e abbandoni nella quale un uomo e una donna si incontrano sempre nel momento sbagliato, protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel.


L’assenza del regista e attore dalla Mostra del Cinema sembrava stregata. Per una ragione o per l’altra i suoi film non erano mai pronti per Venezia, ma questa volta Moretti ha aggiustato il cronoprogramma realizzando le riprese in autunno, così non c’erano più scuse. Sul red carpet, più bella di sempre, anche Kasia Smutniak.


