Sul filo dell’acqua, immerso nel verde, una vista come non ce ne sono altre e quella quiete quasi remota, di altri tempi, altri luoghi, in un’isola che pare una lingua di tetti tra Venezia e laguna.
Dopo anni di lavori, tutti impegnativissimi, si presenta alla città e al mondo Airelles Palladio, in Fondamenta Zitelle alla Giudecca, debutto italiano del gruppo dell’ospitalità nato nel 2007 per volontà dell’imprenditore francese Stéphane Courbit.

Quattro edifici storici, che sembravano messi lì apposta per essere riuniti in un unico complesso, ritornano a vivere sotto il logo che simboleggia un rametto di mirtillo rosso, ma di color sabbia, offerto come simbolo di eleganza.
In fila l’uno accanto all’altro, in un ettaro di giardini privati, si tengono per mano il Palladio, progettato da Andrea Palladio nel 1561, che ospitava l’Istituto delle Zitelle dove le giovani nobildonne imparavano l’arte del merletto in attesa di trovar marito; Villa Frollo, già Accademia aristocratica, poi pensione romantica, che ha ospitato – tra gli altri – Casanova, Eleonora Duse, Angelina Jolie; il Conventino, un tempo rifugio per vedove nobili, oggi riconvertito in villa privata dell’hotel; la chiesa di Santa Maria della Presentazione con la sua cupola ottagonale e i preziosi affreschi.

L’hotel conta 45 chiavi, di cui 17 camere e 28 suite, tre ristoranti, tre bar (incluso il Cichetti bar), un Club, una spa di 1.700 m² distribuita su tre piani, la più grande di Venezia, con la piscina interna, il giardino della serenità, i trattamenti di Guerlain e le forbici del maestro parrucchiere Rossano Ferretti.
Dietro le finestre, oltre ogni porta, gli affreschi dipinti a mano, i tessuti firmati Rubelli e Fortuny, i mobili d’epoca, gli oggetti d’antiquariato, i vetri di Murano e le mille cortesie per gli ospiti, inclusi il servizio navette per Piazza San Marco e la sistemazione e preparazione dei bagagli.

Villa Mason, per dire, può accogliere sei persone nel verde del Conventino: 200 m², tre camere da letto, tre bagni con doccia hammam, soggiorno e cucina su due livelli, giardino privato e piscina. Ovviamente, ha il suo prezzo: fino a 30.000 euro a notte.
Poi c’è la Suite del Doge, a Villa Frollo, quindici metri di finestre affacciate su Bacino San Marco, quattro camere da letto, soggiorno, cucina: la superficie è di 450 m², quindi si rischia più di perdersi che di incontrarsi, fino a 29.500 euro a notte.

Per la ristorazione è stato scelto un quartetto di chef proveniente da tutto il mondo. La cucina giapponese tradizionale ha gli ingredienti di Nobu, che apre il primo ristorante Matsuhisa in laguna; poi abc kitchens Palladio con Jean-Georges Vongerichten; quindi, a Villa Frollo, lo chef tre volte stellato Michelin Norbert Niederkofler che proporrà cene alla luce dei candelabri. Per i dessert ci sarà il pasticcere francese Cédric Grolet.

Lungo la riva, tra il Belmond Hotel Cipriani e la Casa dei Oci, per un cappuccino o un aperitivo, apre Zitelle Bacaro.
A settembre, in quest’anno a cinque stelle, si aggiungerà e chiuderà il cerchio anche l’Elton’s Club, in omaggio a Elton John che ha casa pochi metri più in là.


